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Diventa definitiva la revoca della concessione demaniale allo stabilimento balneare “Samsara Beach” di Gallipoli, pioniere dei beach party in spiaggia.

Chiude lo storico stabilimento balneare “Samsara Beach” di Gallipoli e 250 dipendenti vanno a casa. Lo ha reso noto Loredana Capone, Assessore al Turismo della Regione Puglia, a margine di un incontro alla Fiera del Levante di Bari sulla proposta di legge regionale di classificazione degli stabilimenti balneari.

I giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso della società Sabbia d’Oro che aveva impugnato la sentenza con cui il Tar di Lecce ha confermato, a Gennaio scorso, la legittimità della determina dirigenziale emanata a Novembre del 2017 dal Comune di Gallipoli che sancisce la revoca della concessione demaniale, prorogata nel 2014 e in scadenza nel Dicembre del 2020, per violazione delle disposizioni regionali in materia e sulla base dell’attività ispettiva della Capitaneria di Porto.

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A questo proposito i giudici evidenziano che:

“Non appare negabile infatti che la frequenza, la rilevanza, la durata e la dimensione degli intrattenimenti musicali realizzati avesse mutato in modo del tutto rilevante, strutturale e sostanziale le caratteristiche dell’attività in concessione, assumendo carattere del tutto centrale e, comunque, impedendo per ampi lassi di tempo l’esercizio dell’ordinaria attività di balneazione.”

Samsara Beach

Il titolare del Samsara Beach David Cicchella sul suo profilo Facebook commenta così:

“La parola del giorno è arrivederci. Ci siamo già messi al lavoro. Vista la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata, il “Samsara Beach” di Gallipoli chiude. Noi però non ci arrendiamo e continueremo a fare tutto ciò che sarà possibile per proseguire il nostro sogno. Ci siamo già messi a lavoro. #samsaraneverclose”